Iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”

Il 14 giugno 2026 saremo chiamati a decidere sul futuro del nostro Paese. L’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!” rappresenta una scelta fondamentale: continuare sulla strada di una crescita incontrollata oppure difendere la qualità di vita, il territorio e l’identità della Svizzera.

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Il Primo d’agosto è più di una ricorrenza storica

É un momento in cui ci fermiamo per riscoprire da dove veniamo, per ricordare chi siamo, e per riflettere su dove stiamo andando. In questa giornata celebriamo la nascita della Confederazione del 1291, quando tre cantoni alpini, in un gesto di coraggio e determinazione, decisero di unirsi per difendere la loro libertà, la loro autodeterminazione e la loro indipendenza. Quei valori fondanti sono ancora oggi il cuore pulsante della nostra identità nazionale.

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Controprogetto del Consiglio degli Stati all’iniziativa sulla neutralità: «L’iniziativa sulla neutralità viene presa sul serio!»

Lauterbrunnen, 19 giugno 2025 – Il Consiglio degli Stati respinge l’iniziativa popolare federale «Salvaguardia della neutralità svizzera» (iniziativa sulla neutralità). Tuttavia, decide di presentare un controprogetto. Il lungo processo decisionale della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) e il controprogetto del Consiglio degli Stati dimostrano che le richieste dell’iniziativa popolare vengono prese sul serio.

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I caponegoziatori approvano il pacchetto di accordi con l’UE: Pro Svizzera è pronta per la consultazione!

Berna, 21 maggio 2025 – I caponegoziatori della Svizzera e dell’UE hanno «parafato» oggi, mercoledì, a Berna gli accordi negoziati. Si conclude così l’esame giuridico dei testi. Dopo il dramma comunicativo e democratico delle ultime settimane sui testi dell’accordo, ora c’è almeno la certezza che la consultazione «ufficiale» inizierà a giugno, come già annunciato più volte, e che almeno un barlume di normalità tornerà a far parte del caos della politica svizzera nei confronti dell’UE.

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80° anniversario della fine della guerra, l’8 maggio 1945: Pro Svizzera ribadisce la neutralità, la volontà di difendersi e l’indipendenza

L’8 maggio 2025 gli Stati commemorano l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale. Anche per la Svizzera il ricordo della fine della guerra è un giorno di gratitudine e di monito. Pro Svizzera ringrazia con deferenza e rispetto la generazione che prestò servizio militare attivo, per il suo impegno a favore di una Svizzera libera.

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Pacchetto di accordi con l’UE: niente referendum obbligatorio: Consiglio federale: paura del sovrano svizzero e servilismo nei confronti dell’UE

Pro Svizzera, 30.4.2025 – La maggioranza dei membri del Consiglio federale non vuole sottoporre il pacchetto di accordi con l’UE al referendum obbligatorio. La sua argomentazione si basa su una visione meramente giuridica e controversa. Il Consiglio federale agisce per paura. Da un lato, la Commissione europea deve aver esercitato forti pressioni con minacce sulla Berna federale. Dall’altro lato prevale il timore che la democrazia svizzera, il popolo e i cantoni possano fermare la sottomissione istituzionale all’UE, la quale fa sì che Bruxelles detti legge, la Berna federale capitoli e il popolo debba tacere e pagare.

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Assemblea generale Pro Svizzera: «Ex Professore di sinistra» ed «ex consigliere federale fedele ai suoi principi» entusiasmano Pro Svizzera!

Bern, 5 aprile 2025 – Il movimento apartitico Pro Svizzera ha tenuto oggi, sabato, la sua terza assemblea generale ordinaria a Berna. Circa 800 membri provenienti da tutte le regioni della Svizzera hanno ribadito la loro volontà di difendere la sovranità della Svizzera contro le pretese di potere di vari blocchi di pressione e grandi potenze, e di lottare per il ritorno alla neutralità permanente, armata e integrale. Diversi oratori si sono espressi a favore di un chiaro NO ai previsti accordi con l’UE, impropriamente denominati «Bilaterali III». I membri di Pro Svizzera si sono dicono pronti a lottare con il massimo impegno per un SÌ all’iniziativa per la neutralità.

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Nuovo sondaggio sulla politica europea: Risultati sorprendenti sulla politica UE

Lauterbrunnen, 2 aprile 2025 – Pro Svizzera è critica e prudente nei confronti dei sondaggi. I sondaggi possono essere facilmente manipolati per favorire le proprie posizioni. La manipolazione dell’opinione pubblica è spesso aggravata dai «titoli redazionali» dei media di riferimento, con l’obiettivo di destabilizzare e influenzare preventivamente elettrici ed elettori.

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Sondaggio d’opinione palesemente tendenzioso sulla politica UE: Interpharma tenta di manipolare

Lauterbrunnen, 18 marzo 2025 – L’associazione di categoria Interpharma pubblica un sondaggio d’opinione finanziato dall’associazione stessa sui «rapporti Svizzera – Unione Europea». Il sondaggio d’opinione del settore farmaceutico intende dimostrare che la maggioranza della popolazione svizzera è a favore della via bilaterale con l’UE e sostiene il risultato del pacchetto di accordi con l’UE previsto dalla maggioranza del Consiglio federale.

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Sondaggio SRG «L’Europa nella vita quotidiana»: Già il titolo è sbagliato: si tratta dell’UE! 

I «Bilaterali 1» sono stati firmati con l’UE 25 anni fa e i «Bilaterali 2» 20 anni fa. Su incarico della SRG, l’istituto di ricerca GFS di Berna ha condotto un sondaggio tra gli Svizzeri aventi diritto di voto, sul rapporto tra «Svizzera ed Europa». Gli ambienti pro-UE e i media interpretano i risultati del sondaggio come un Sì ai negoziati in corso con l’UE.

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L’élite dell’UE vuole metterci le briglie!

Bruxelles comanda, la Berna federale capitola e il popolo svizzero dovrebbe tacere e pagare. Questo è il contenuto essenziale del nuovo trattato con l’UE voluto dal Consiglio federale. L’ex presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker disse della Svizzera: «Rimane un’assurdità geostrategica, che abbiamo questa macchia bianca sulla carta geografica europea».

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Gessler 2.0: NO, grazie!!!

«Nel gergo popolare, il cappello di Gessler è uno strumento che aveva come unico scopo quello di imporre pubblicamente un comportamento di sottomissione. Simboleggia il dominio straniero e l’influenza straniera.» Concretamente, il previsto accordo-quadro significa per noi che: Conclusione: il prezzo per l’accesso al mercato interno dell’UE è troppo elevato!

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Festa federale 2024: «La libertà è un bene prezioso!»

La Confederazione Svizzera festeggia il suo 733° compleanno. In un luogo memorabile, davanti al monumento ai soldati di Forch, il presidente di Pro Svizzera, Stephan Rietiker, ci esorta a essere grati e a difendere con rigore i pilastri fondamentali che hanno portato libertà, prosperità e sicurezza alla Svizzera. È necessario l’impegno di giovani e anziani!

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Oltre 130.000 firme autenticate sono un forte segnale per una politica di neutralità!

Berna, 11 aprile 2024 – L’iniziativa popolare federale «Salvaguardia della neutralità della Svizzera» (iniziativa sulla neutralità) è stata presentata alla Cancelleria federale oggi, giovedì 11 aprile 2024, con 132.780 firme autenticate. La presentazione è avvenuta circa un mese prima del termine legale per la raccolta, fissato all’8 maggio 2024, con un totale di oltre 180.000 firme raccolte. A causa dei limiti di tempo, non tutte le firme hanno potuto essere inviate ai Comuni per l’autenticazione. Per il comitato d’iniziativa apartitico, questo successo è un messaggio forte. Particolarmente negli ultimi mesi, il numero di firme ricevute ha superato le aspettative. Il comitato d’iniziativa è lieto che l’iniziativa sia stata sottoscritta da così tanti cittadini. È un segnale forte che la neutralità della Svizzera deve rimanere un elemento centrale della politica estera, interna e di sicurezza.

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Decisione sul clima della CEDU: Lo Stato autoritario minaccia di sostituire la democrazia!

Lauterbrunnen, 9 aprile 2024 – La Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) si è pronunciata a favore di un reclamo presentato dalle cosiddette «Anziane per il clima». La Corte di Strasburgo ha riscontrato una violazione della Convenzione sui diritti umani. Gli Stati hanno l’obbligo di attuare misure contro il riscaldamento globale. La Svizzera non ha adempiuto a questi obblighi. Con questo atto ostile, la Corte europea dei diritti dell’uomo si intromette nella politica svizzera. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo dimostra in modo eclatante ciò che la Svizzera dovrebbe aspettarsi se venisse posta sotto la giurisdizione della Corte di giustizia dell’UE: uno Stato autoritario antidemocratico.

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Il Consiglio federale adotta il mandato negoziale con l’UE: « Bruxelles comanda – la Berna federale capitola»

Lauterbrunnen, 8 marzo 2024 – Pro Svizzera prende atto con grande preoccupazione che il Consiglio federale ha adottato oggi, venerdì, il mandato negoziale con l’Unione europea. Pro Svizzera osserva che il mandato si basa sui parametri inaccettabili del cosiddetto «Common understanding» concordato in precedenza con la Commissione europea. In altre parole, il Consiglio federale vuole che la Svizzera si faccia intrappolare dall’UE. L’UE decide, l’UE ordina, l’UE giudica e la Svizzera paga.

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Mandato negoziale con l’Unione europea: Presa di posizione di Pro Svizzera nell’ambito della consultazione

Siamo stupiti che Pro Svizzera, la più grande organizzazione extraparlamentare e apartitica per l’indipendenza, la neutralità e la sicurezza della Svizzera, non sia stata invitata a partecipare alla consultazione per un nuovo mandato negoziale con l’Unione europea (UE). Con la presente lettera presentiamo le nostre osservazioni. «Pro Svizzera» L’indipendenza, la

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Pro Svizzera: il Consiglio federale deve difendere con decisione gli interessi del Popolo svizzero

Lauterbrunnen, 13 dicembre 2023 – Dopo la sua elezione, il nuovo consigliere federale Beat Jans ha ripetutamente sottolineato che il Popolo svizzero è il Sovrano, per così dire il «capo». Pro Svizzera accoglie con favore questo messaggio inequivocabile e spera che si attenga fortemente a questo principio durante il suo mandato. L’Assemblea federale ha eletto il Governo per la nuova legislatura. Pro Suisse si congratula con gli eletti e nota che il principio della concordanza in seno al Consiglio federale è stato rispettato e che l’attacco della sinistra e dei Verdi è stato respinto. Il Popolo svizzero vuole stabilità, non lotte di potere tra i partiti. Il neoeletto Consiglio federale deve essere intransigente nel suo impegno a preservare l’indipendenza, la sovranità e la neutralità della Svizzera.

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6 dicembre 1992: no all’integrazione istituzionale nell’UE Pro Svizzera invita alla fermezza!

Oggi ricorrono 31 anni da quando il popolo e i cantoni svizzeri rifiutarono l’adesione allo Spazio economico europeo (SEE). Con un’affluenza alle urne superiore al 78%, il popolo svizzero optò per un percorso indipendente in Europa, non dettato dall’UE. Fu una decisione saggia. La situazione della mal concepita UE viene quotidianamente sottaciuta. Le principali tensioni economiche, politiche e sociali nell’UE sono in aumento. L’immigrazione incontrollata e illegale nell’UE e nell’area Schengen/Dublino – compresa la Svizzera – non viene affrontata né presa sul serio dagli illusi ideologi dell’UE.

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La neutralité, ouvrage de la Suisse pour la Paix

La vie politique est rythmée de combats à court, moyen et long terme. Sans l’ombre d’un doute, la préservation d’une neutralité crédible et fructueuse est un objectif stratégique à long terme d’importance majeure pour la Suisse. A l’interne, il s’agit d’une garantie de stabilité pour nos concitoyens. A l’externe, c’est l’apport de notre pays pour la Paix et la stabilité globale.

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Il Consiglio federale deve tornare a condurre collegialmente la politica estera

La politica estera svizzera è sempre più influenzata dalla direzione del DDPS, che sostiene palesemente l’adesione alla NATO, affossando progressivamente la neutralità. Pro Svizzera chiede che il Consiglio federale nel suo insieme riprenda finalmente in mano le redini della politica estera, svegli il Dipartimento degli esteri, che sembra essersi addormentato, e metta in rete i vari dipartimenti in modo mirato per una politica estera che rispetti pienamente il mandato di una Svizzera sovrana e neutrale. L’esercito è l’ultima risorsa per mantenere l’indipendenza, ma in nessun caso deve essere il principio guida della politica estera.

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La CF Amherd ha perso la testa

Firmando una dichiarazione d’intenti per l’adesione della Svizzera al sistema «Sky Shield», la signora Amherd ha tradito in modo scandaloso la neutralità svizzera. Questa azione si aggiunge ad anni di fallimenti da parte della consigliera federale Amherd: manca completamente una visione coerente per l’attuazione della neutralità armata e, sotto la

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La neutralità della Svizzera: una classificazione giuridica

La neutralità della Svizzera è sulla bocca di tutti in questo momento. Oggi vorrei inserire la discussione in un contesto giuridico, soprattutto dal punto di vista del diritto internazionale, perché sono un esperto di tale diritto.

Dividerò la mia presentazione in cinque parti. Dapprima, tratterò la storia della neutralità, quindi le basi giuridiche. In terza battuta, vorrei delineare i diritti e i doveri degli Stati permanentemente neutrali e, in quarto luogo, vorrei affrontare le questioni di politica della neutralità. Nella quinta parte, vorrei esprimere il mio apprezzamento per l’iniziativa a favore della neutralità della Svizzera.

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Seguite in diretta la 1a Assemblea generale di Pro Svizzera! Al mattino ci saranno i saluti della Svizzera romanda e del Ticino e una valutazione dell’attuale situazione da parte del presidente di Pro Svizzera.

Nel pomeriggio, il Prof. Dr. Mark E. Villiger esaminerà l’attuale tema della “neutralità” nella sua presentazione “La neutralità svizzera – una classificazione”. Seguirà una tavola rotonda sulla neutralità svizzera presieduta da Dominik Feusi (Nebelspalter). Partecipano: il Prof. Dr. Mark E. Villiger, Sanija Ameti (Op Libero), il consigliere agli Stati Thierry Burkart (presidente del PLR. I LIberali Svizzera) e il Consigliere nazionale Roger Köppel (editore e caporedattore della Weltwoche).

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Intervista con il dottor Stephan Rietiker: «The Swiss Are Working On A Pro-Neutrality Referendum!»

Unisciti al Dr. Pascal Lottaz, rinomato esperto nel campo degli studi sulla neutralità, per un’avvincente intervista con il Dr. Stephan Rietiker, Presidente di Pro Svizzera. Approfondite le complessità del voto a favore della neutralità in Svizzera e ottenete preziose informazioni dalla competenza del Dr. Rietiker. Non perdetevi questa interessante conversazione che esplora il potenziale impatto del voto sul futuro della Svizzera.

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Invito alla conferenza stampa

Quasi ogni giorno la Berna federale presenta nuove proposte volte ad affossare la nostra comprovata neutralità. Pro Svizzera, con i suoi oltre 25 ́000 membri, vuole porre fine a questa cacofonia e follia giuridica per rafforzare la nostra neutralità svizzera integrale, permanente
e armata.

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Lettera aperta al Consiglio federale<

Egregio presidente della Confederazione Gentili consigliere ed egregi consiglieri federali La guerra in Ucraina ha reso spaventosamente chiaro a tutti noi quanto sia importante avere una Svizzera credibilmente neutrale che possa contribuire al ripri- stino della pace con i suoi «buoni uffici» di mediatrice. La ripresa delle sanzioni dell’UE e

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«Signor Heusgen: stia fuori dalla politica svizzera!»

In vista della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il suo presidente Christoph Heusgen, ha criticato la posizione neutrale della Svizzera nel conflitto ucraino. Essendo una delle più antiche democrazie con una neutralità tradizionalmente radicata, la Svizzera non ha bisogno di lezioni da parte di rappresentanti stranieri

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Materiale bellico svizzero all’Ucraina per vie traverse – Obiettivo: distruggere la neutralità della Svizzera

Lauterbrunnen, 3 febbraio 2023 – Pro Svizzera prende una posizione chiara sulla discussione relativa alla fornitura diretta di materiale bellico svizzero e al suo trasferimento da parte di terzi a Stati in guerra. Per il presidente di Pro Svizzera, Stephan Rietiker, è chiaro: «Avvieremo misure legali adeguate contro qualsiasi ammorbidimento della nostra neutralità e, se necessario, lanceremo un referendum al riguardo». Inoltre, per Pro Svizzera è evidente che gli esponenti che chiedono l’allentamento della base giuridica per l’esportazione di materiale bellico non sono affatto interessati all’Ucraina, bensì alla distruzione della credibilità della neutralità svizzera e, di conseguenza, all’integrazione della Svizzera nell’UE e nella NATO. Pro Svizzera chiede al Consiglio federale di porre un freno deciso a questa politica sbagliata.

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«Dopo il no al SEE, le cose per la Svizzera sono andate molto meglio di quanto molti temevano»

30 anni in retrospettiva – 6 dicembre 1992. Il Consigliere federale guarda “malinconicamente” la telecamera, SRF “10-vor-10” annota in retrospettiva. Il mondo stava per finire per gli abitanti di Berna e per molti dei principali politici dell’epoca. Il 50,3% degli svizzeri dice NO all’adesione al SEE, non vuole far parte di questa struttura internazionale.

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Sound board: UE, ascoltate!

In sei (!) round, è stato “possibile sviluppare una comprensione comune dell’approccio al pacchetto proposto dal Consiglio federale”. Molte parole morbide, che ondeggiano avanti e indietro come onde calde: “Questo approccio aumenta la possibilità di soluzioni. Gli interessi vitali della Svizzera possono essere affrontati meglio. Questo approccio offre quindi buone condizioni per una riconciliazione equilibrata degli interessi”.

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Fondazione dell’Associazione Pro Svizzera

Le tre associazioni “Azione per una Svizzera indipendente e neutrale (AUNS)”, “No all’adesione strisciante all’UE” e “Associazione degli imprenditori contro l’adesione all’UE” si sono battute attivamente negli ultimi anni per la salvaguardia dell’indipendenza, della sicurezza e della neutralità della Svizzera.

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Pro Svizzera
Casella postale
3822 Lauterbrunnen

Telefono: 031 356 27 27
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