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Sempre meno opportunità per i giovani ticinesi?

Bruxelles comanda, la Berna federale capitola e il popolo svizzero dovrebbe tacere e pagare.

Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,

 

in oltre 800 giovani ticinesi oggi fanno le valigie. Non per scelta ma perché in Ticino non trovano le stesse opportunità.

Attraversano il Gottardo per lavorare e spesso non tornano più.

Lì costruiscono la loro vita, formano una famiglia e hanno figli. Così il Ticino si svuota di giovani e diventa sempre più un cantone anziano, con meno nascite e meno futuro.

 

Questa realtà è già oggi sotto i nostri occhi. La pressione sul mercato del lavoro, tra libera circolazione e frontalierato, colpisce soprattutto chi cerca il primo impiego.

E il rischio è che peggiori.

 

Con un accordo di sottomissione all’unione europea, l’immigrazione aumenterebbe ulteriormente, così come la concorrenza.

Per i nostri giovani significherebbe ancora meno opportunità e ancora più partenze.

 

La domanda è semplice: vogliamo un Ticino dove i giovani restano… o uno da cui sono costretti a partire?

 

Diciamolo chiaramente:
combattere l’accordo di sottomissione all’unione europea significa difendere le opportunità per i nostri giovani.

 

Significa dare loro una possibilità qui, a casa.