Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,
in oltre 800 giovani ticinesi oggi fanno le valigie. Non per scelta ma perché in Ticino non trovano le stesse opportunità.
Attraversano il Gottardo per lavorare e spesso non tornano più.
Lì costruiscono la loro vita, formano una famiglia e hanno figli. Così il Ticino si svuota di giovani e diventa sempre più un cantone anziano, con meno nascite e meno futuro.
Questa realtà è già oggi sotto i nostri occhi. La pressione sul mercato del lavoro, tra libera circolazione e frontalierato, colpisce soprattutto chi cerca il primo impiego.
E il rischio è che peggiori.
Con un accordo di sottomissione all’unione europea, l’immigrazione aumenterebbe ulteriormente, così come la concorrenza.
Per i nostri giovani significherebbe ancora meno opportunità e ancora più partenze.
La domanda è semplice: vogliamo un Ticino dove i giovani restano… o uno da cui sono costretti a partire?
Diciamolo chiaramente:
combattere l’accordo di sottomissione all’unione europea significa difendere le opportunità per i nostri giovani.
Significa dare loro una possibilità qui, a casa.