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L’UE non ha gli stessi valori della Svizzera

Bruxelles comanda, la Berna federale capitola e il popolo svizzero dovrebbe tacere e pagare.

J.D. Vance, il vicepresidente degli Stati Uniti, ha recentemente messo senza mezzi termini i rappresentanti dell’Unione europea di fronte alle proprie responsabilità. Ha giustamente criticato il fatto che la libertà di espressione viene calpestata nell’UE a suon di censura, di schiamazzi e di esclusione dei dissidenti. Per manifestare ulteriormente la restrizione della democrazia, i funzionari dell’UE minacciano apertamente di dichiarare non valide le votazioni se non sono favorevoli alle élite, come è accaduto, per esempio, in Romania. Tutto questo secondo il motto: la democrazia è ciò che noi decidiamo. L’opinione degli altri non conta.

Per un paese come la Svizzera, in cui i diritti fondamentali della democrazia diretta, i diritti delle minoranze e la libertà di espressione sono tradizionalmente valori fondamentali, queste tendenze sono inconciliabili. Anche solo per questo motivo, un vincolo istituzionale all’UE o l’auspicata adozione completa del diritto comunitario da parte della Svizzera sono fuori discussione.

 

Dr. Stephan Rietiker,

Presidente Pro Svizzera

 

Perciò NO al previsto trattato di sottomissione all’UE / NO a Gessler 2.0! 
Non vogliamo: OBBEDIRE, SOPPORTARE, PAGARE E TACERE.