L’ambasciatore statunitense blatera a vanvera della peggiore crisi della Svizzera

L’ambasciatore statunitense a Berna, Scott Miller, prende posizione sulla guerra in Ucraina in un’intervista alla NZZ del 16 marzo 2023. Con un linguaggio diplomatico straordinariamente ben formulato, egli avanza chiare richieste alla Svizzera. La Svizzera deve consentire immediatamente la fornitura di armi e chiede inequivocabilmente al Parlamento elvetico di modificare la base giuridica. Inoltre, la Svizzera dovrebbe confiscare «abbondantemente» i beni russi e metterli a disposizione per la ricostruzione dell’Ucraina nel quadro degli accordi internazionali. Egli «esorta» la Svizzera a partecipare alla task force «Russian Elites, Proxies and Oligarchs».

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La visita del vicecommissario europeo Šefčovič in Svizzera è un oltraggio! Pro Svizzera chiede un chiarimento urgente

Il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič è, secondo la definizione di Bruxelles, responsabile delle relazioni tra l’UE e la Svizzera. Ciò che il funzionario UE di formazione moscovita si permette di fare è un affronto inaudito, una mostruosità politica. Ancora più grave è il fatto che il ministro degli Esteri Ignazio Cassis l’abbia fatto letteralmente sfilare in territorio svizzero e durante la sessione federale di primavera.

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Dopo la dichiarazione di neutralità da parte del Presidente della Confederazione Alain Berset: «Gli ambienti politici nazionali e i media fomentano l’odio straniero contro la Svizzera»

Fino a poco tempo fa «consigliere federale preferito» del tabloid Blick, il presidente della Confederazione Alain Berset viene criticato pesantemente per le sue dichiarazioni sulla neutralità non solo dal giornale della Ringier, ma anche dal suo stesso partito. È sorprendente il rimprovero del PS, i cui padri amavano «andare in pellegrinaggio» dagli autocrati comunisti di Berlino Est e Mosca, nono-stante l’allora Unione Sovietica, sotto la guida russa, avesse invaso l’Ungheria e la Cecoslovacchia in violazione del diritto internazionale. A quel tempo, la Svizzera si stava armando contro l’imminente pericolo proveniente dall’Est, cosa che le compagne e i compagni a Berna combattevano sistematicamente.

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Pro Svizzera condanna l’agitazione poco diplomatica dell’ambasciatrice ucraina

L’ambasciatrice ucraina in Svizzera, Iryna Wenediktova, interferisce nella politica elvetica con dichiarazioni insolitamente poco diplomatiche. L’ambasciatrice afferma che la Svizzera non può essere neutrale nei confronti dell’aggressione russa perché sarebbero violati il diritto internazionale e i diritti umani. Inoltre, la neutralità svizzera si basa su principi di diritto internazionale che Leggi tutto

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