Fanno fede sia la parola scritta sia quella orale; l’oratore si riserva di discostarsi sensibilmente dal manoscritto.
Care concittadine e cari concittadini, cari amici di Pro Svizzera,
vi do un cordiale benvenuto al nostro evento e vi ringrazio per la numerosa partecipazione. Per questo evento abbiamo scelto consapevolmente il 31 luglio, da un lato per ricordare che il giuramento del Grütli ebbe luogo nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 1291 e, dall’altro, per non sovrapporci alle altre manifestazioni del 1° agosto. La sostanza di questa ricorrenza, storicamente importante per noi Svizzeri, non ne è così minimamente compromessa.
Oggi commemoriamo i nostri coraggiosi antenati, che si opposero con forza e con successo alle ingerenze straniere. E proprio il cappello di Gessler è un forte simbolo della lotta per l’indipendenza. Il saluto al cappello di Gessler, allora preteso dall’autorità di allora, era una manifestazione eclatante di sottomissione, che per fortuna alcuni eroi rifiutarono. Oggi qualcuno critica questo simbolo come antiquato, o addirittura non lo conosce affatto. La cosa è preoccupante ma, visto il decadimento della nostra formazione scolastica e le disinvolte naturalizzazioni di massa, non poi così sorprendente!
Non lasciamoci comunque distogliere dalla giusta via: ci attendono due votazioni di eminente importanza, da un lato l’iniziativa sulla neutralità e dall’altro la votazione sull’accordo quadro con l’UE. La storia ha dimostrato che la neutralità permanente e armata ci protegge dalle guerre. Essa è segno di carattere e non certo di debolezza e, per giunta, ci aiuta anche – e questo molti burocrati di Berna lo dimenticano – nella negoziazione di accordi commerciali con partner d’affari stranieri, come constato di continuo.
La neutralità è un impegno ed è segno di carattere! Con l’iniziativa sulla neutralità noi, il Popolo, poniamo consapevolmente al Consiglio federale dei paletti a cui deve attenersi e che sono noti anche all’estero. Questo, care concittadine e cari concittadini, è credibilità e resilienza vissute!
E veniamo ora all’accordo quadro con l’UE: l’accordo di libero scambio recentemente negoziato con la Gran Bretagna dimostra in modo esemplare che anche senza un aggancio all’UE e senza limitazioni della sovranità e della democrazia diretta è possibile concludere accordi commerciali alla pari con partner importanti. Questo è ciò che io chiamo bilaterale, ossia alla pari, e non certo la permanente piaggeria e sottomissione che la maggioranza del Consiglio federale e l’Amministrazione federale vogliono farci digerire. Diamo alle urne un sonoro rifiuto a questo funesto complesso di trattati.
Oggi ci troviamo in una situazione simile a quella del XIII secolo. Il cappello di Gessler 2.0 è attuale più che mai, seppure in altra forma. Rifiutiamo simbolicamente e con decisione il saluto al cappello di Gessler, dicendo sì all’iniziativa sulla neutralità e respingendo con forza l’accordo quadro con l’UE.
Vi ringrazio!
Parole conclusive
Care concittadine e cari concittadini, cari amici di Pro Svizzera,
ringrazio di cuore i nostri oratori per le loro appassionanti relazioni, in primo luogo l’ex consigliere federale dott. Christoph Blocher, e poi anche l’ex consigliere agli Stati / ex consigliere nazionale Adrian Amstutz e l’ex consigliere nazionale Walter Wobmann.
Ci attendono alcune sfide difficili. Seguiamo l’esempio dei nostri antenati e non lasciamoci prendere per stupidi: restiamo coraggiosi e saldi come lo furono i nostri antenati. Non siamo come gli altri: siamo e vogliamo essere unici; rivendichiamo il fatto di essere un caso speciale, perché noi siamo, appunto, Svizzeri. La Svizzera è il Paese migliore del mondo: adoperiamoci insieme affinché resti tale! Alla nostra Svizzera libera, perennemente neutrale e sovrana! Vi auguro un 1° agosto ricco di emozioni!