Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,
la Svizzera deve scegliere: continuare a decidere autonomamente il proprio futuro oppure legarsi sempre più alle regole dell’Unione europea?
Con i Bilaterali III non è in gioco soltanto l’accesso al mercato europeo, ma è in gioco la nostra capacità di stabilire le leggi, gestire le risorse pubbliche e difendere il modello politico che ha reso il nostro Paese un esempio di democrazia e indipendenza.
Nuove regole europee, nuovi obblighi finanziari e un ruolo della Corte di giustizia dell’UE nell’interpretazione del diritto europeo. Il pacchetto introduce vincoli che rischiano di restringere progressivamente il nostro margine di manovra.
Pensiamo anche al contributo finanziario regolare all’UE: mentre le famiglie svizzere affrontano il costo della vita, assumiamo nuovi impegni verso l’estero. La solidarietà è importante, ma le priorità del nostro Paese devono essere decise qui, in Svizzera, dai nostri cittadini.
Non si tratta di rifiutare la collaborazione con l’Europa, ma si tratta di rifiutare un’integrazione che rischia di indebolire la nostra sovranità. Possiamo essere buoni partner senza rinunciare alla libertà di scegliere.
Una volta accettati nuovi vincoli istituzionali, recuperarne la libertà di decisione potrebbe diventare molto più difficile.
Per questo i Bilaterali III non devono essere sottoscritti. Il nostro futuro non può dipendere da un sistema nel quale Bruxelles acquista un’influenza crescente sulle regole che governano la Svizzera.
È il momento di informarsi, mobilitarsi e far sentire la propria voce. Difendiamo la democrazia diretta, il federalismo e il diritto del nostro popolo di decidere autonomamente.
La Svizzera non è in vendita. La nostra indipendenza non è negoziabile.
No ai Bilaterali III. Sì a una Svizzera libera e sovrana!