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Bilaterali III: Il popolo e i cantoni devono decidere

Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,

il nuovo pacchetto di accordi con l’Unione Europea, i cosiddetti Bilaterali III, non è un normale accordo internazionale.

È una scelta che può cambiare in modo importante il rapporto tra la Svizzera e l’UE e, soprattutto, il nostro margine di autonomia.

Uno dei punti più delicati riguarda la prevista ripresa dinamica del diritto europeo. In altre parole, nuove regole dell’UE potrebbero avere conseguenze dirette sulla Svizzera anche in futuro.

Per noi questa è una questione fondamentale: chi deve decidere delle regole che valgono nel nostro Paese?

Non può essere Bruxelles. Deve essere la Svizzera.

Per questo il voto del Consiglio degli Stati del 30 settembre è importante: con 23 voti contro 17 e 3 astensioni, la Camera dei Cantoni ha deciso di sostenere una votazione sul pacchetto UE con la doppia maggioranza del Popolo e dei Cantoni.

È esattamente ciò che chiediamo.

Doppia maggioranza: una questione di democrazia

Un accordo di questa portata non può essere approvato soltanto sulla base della maggioranza dei votanti.

I Bilaterali III toccano il funzionamento dello Stato, il nostro ordinamento e i rapporti tra Svizzera e Unione Europea. È quindi giusto che anche i Cantoni abbiano voce in capitolo.

Popolo e Cantoni devono poter decidere insieme.

Non chiediamo un privilegio. Chiediamo che, davanti a una scelta così importante, venga applicato il principio della democrazia svizzera.

La parola deve spettare al Popolo e ai Cantoni.

La Svizzera può avere buoni rapporti con l’Unione Europea senza dover accettare ogni sua decisione.

Collaborare sì.

Dipendere no.

Ora spetta al Consiglio nazionale seguire la strada indicata dal Consiglio degli Stati e garantire la doppia maggioranza.

Perché sui Bilaterali III non deve decidere Bruxelles.

Deve decidere la Svizzera.

Popolo e Cantoni: entrambi devono avere l’ultima parola.