La nostra indipendenza non è scontata e non possiamo permetterci di darla per garantita.
La Svizzera è speciale perché siamo noi a decidere. La democrazia diretta, il federalismo e la sovranità popolare sono le fondamenta del nostro Paese. Siamo sicuri di volerle mettere a rischio?
Con i Bilaterali III, la Svizzera si avvicinerebbe ulteriormente all’Unione europea, accettando nuovi vincoli istituzionali e un maggiore allineamento alle regole europee.
Oggi Bruxelles interpreta le regole e domani?
Nei settori interessati, la Svizzera dovrebbe adeguarsi alle nuove norme europee secondo i meccanismi concordati. In caso di controversie sull’interpretazione del diritto dell’UE, il tribunale arbitrale dovrebbe rivolgersi alla Corte di giustizia europea per chiarire il significato delle norme pertinenti.
Il ruolo della Corte potrebbe essere determinante nei settori coperti dagli accordi.
E se volessimo seguire una strada diversa? Potremmo affrontare conseguenze previste dal trattato.
Essere indipendenti significa poter decidere da soli, senza vincoli esterni che restringano progressivamente le nostre scelte.
Un passo verso l’UE che non possiamo sottovalutare!
I Bilaterali III non comportano automaticamente l’adesione all’UE, ma approfondiscono l’integrazione istituzionale e legano più strettamente la Svizzera al sistema normativo europeo.
Vogliamo davvero rischiare di indebolire il nostro modello politico e lasciare alle prossime generazioni meno libertà di decidere? Collaborare con l’Europa è importante, ma collaborare non significa doverci integrare sempre di più.
I Bilaterali III non devono essere sottoscritti.
Difendiamo la Svizzera che vogliamo lasciare alle prossime generazioni.