- L’attuale neutralità svizzera è
- permanente (perenne)
- armata (esercito)
- integrale (anche nei confronti di guerre condotte con mezzi giuridici non militari, mediante sanzioni economiche, diplomatiche o di altro tipo)
- La neutralità svizzera è un collaudato, efficace e credibile dispositivo di difesa del piccolo Stato svizzero.
- Da 200 anni la neutralità integrale è stata rispettata – con brevi ma fatali interruzioni – come un mandato costituzionale non scritto. Per questo la Svizzera è senza guerre da 200 anni. Da qualche tempo, nella Berna federale, la neutralità svizzera viene perseguita solo in parte o non più. Così facendo aumenta il pericolo di guerre. Dal 2022 la Svizzera è diventata parte in guerra: la neutralità è stata violata nei confronti della potenza nucleare russa. È urgentemente necessario ancorare la neutralità tradizionale nella Costituzione federale.
- Senza una neutralità coerente e credibile, il pericolo di guerre per la Svizzera aumenta enormemente. Chi la respinge, porta il nemico in Svizzera.
- La neutralità svizzera è credibile e tiene lontani i nemici della guerra solo se è coerente. Una neutralità «flessibile» o «pragmatica» è il contrario della neutralità e una pericolosa assurdità.
- La neutralità svizzera è un tratto identitario della Svizzera. Può essere offerta, come prestazione esclusiva, quale aiutante esclusivo, quale mediatrice e per altri buoni uffici.
- La neutralità svizzera non deve essere né abolita né svuotata. È una massima di Stato affidabile nei confronti del mondo intero. Protegge la Svizzera e la pace mondiale. Senza la neutralità svizzera, la Svizzera non troverebbe più alcuna considerazione.