Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,
a giugno voteremo su una questione decisiva per il futuro del nostro Paese.
Sostenere l’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni” significa scegliere una Svizzera vivibile, sostenibile e ancora padrona del proprio destino.
Non parliamo di un numero astratto. Superare i 10 milioni di abitanti significa più pressione su salari, alloggi, traffico, infrastrutture, territorio e risorse.
Significa una Svizzera più affollata, più cara, più cementificata e più fragile.
La sinistra e i sindacati sostengono che limitare la crescita porterebbe caos e dumping salariale. È falso! Il vero dumping nasce quando l’offerta di manodopera estera aumenta senza controllo.
Il vero caos è quello che vediamo già oggi: affitti alle stelle, strade intasate, treni pieni, servizi sotto pressione e qualità di vita in costante peggioramento.
Con una popolazione in continua crescita serviranno sempre più energia, più acqua, più trasporti, più costruzioni. E tutto questo avrà un prezzo: meno spazio per l’agricoltura, meno natura, più consumi, più dipendenza dall’estero e più pressione sull’ambiente.
La Svizzera ha costruito il suo successo sull’equilibrio, non sulla crescita senza limiti.
Questa iniziativa non crea problemi ma cerca di evitare che quelli già presenti diventino irreversibili.
La vera domanda è semplice: vogliamo ancora avere il controllo del nostro futuro oppure accettare una Svizzera sempre più sovraccarica?
Votare SÌ significa difendere la qualità di vita, il nostro territorio e un modello di Paese fondato sull’equilibrio e sul buon senso.