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Pro Svizzera: 33 anni dal NO all’adesione allo Spazio economico europeo (SEE) – una vittoria per la libertà e l’autodeterminazione

Bruxelles comanda, la Berna federale capitola e il popolo svizzero dovrebbe tacere e pagare.

Domani sabato ricorre l’anniversario dello storico «NO» del popolo svizzero allo Spazio economico europeo (SEE). Pro Svizzera ricorda che questo chiaro voto ha spianato la strada a una Svizzera autonoma e indipendente.

«Il NO al SEE è stato un SÌ alla libertà, un SÌ alla democrazia diretta e un SÌ all’autonomia del nostro paese», spiega Pro Svizzera. «La decisione di allora ha impedito che la Svizzera fosse ingabbiata in un corsetto di regole e vincoli stranieri»

 

Significato per il giorno d’oggi!

  • Prosperità grazie all’indipendenza: la Svizzera ha raggiunto il proprio successo economico con le proprie forze.
  • Libertà grazie all’autodeterminazione: le decisioni politiche continueranno a essere prese a Berna e alle urne dal popolo e dai cantoni (Stati), non a Bruxelles.
  • Democrazia salvaguardata: il popolo ha dimostrato di essere pronto ad assumersi la responsabilità per il futuro del paese.

Più che mai d’attualità!

Oggi più che mai è importante difendere l’indipendenza della Svizzera. Pro Svizzera mette in guardia dai nuovi tentativi di legare più strettamente il nostro paese all’UE. Il previsto pacchetto di accordi con l’UE – un trattato di sottomissione nel senso letterale del termine – scuote le fondamenta della Svizzera libera, a democrazia diretta e federalista. Chi vuole sottomettere le Svizzere e gli Svizzeri al centralismo, alla burocrazia, alla mania normativa, all’economia basata sul debito e alla pericolosa politica bellica dell’UE, mette a rischio il benessere, la sicurezza e la libertà. Il NO del 1992 rimane un mandato anche per il futuro.