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Consiglio federale su una strada sospetta – Pro Svizzera mette in guardia

Bruxelles comanda, la Berna federale capitola e il popolo svizzero dovrebbe tacere e pagare.

La Svizzera si trova a un bivio: il Consiglio federale respinge l’iniziativa Bussola e con essa la tutela del nostro federalismo. Rimane irrisolta la questione se anche i cantoni possano avere voce in capitolo nei trattati internazionali con conseguenze di vasta portata. La maggioranza dei cantoni non è un dettaglio giuridico, ma un baluardo contro la centralizzazione.

Nel contempo, la Svizzera versa milioni per la protezione delle frontiere dell’UE: 315 milioni di franchi per le strutture Schengen, altri 15 milioni fino al 2027. In apparenza ne traiamo vantaggio, ma in realtà finanziamo un sistema che mina la nostra autonomia in materia di asilo e frontiere.

  • Meno autodeterminazione
  • Più dipendenza da Bruxelles
  • Nessuna linea chiara a Berna.

Pro Svizzera lo dice chiaramente: siamo a favore di una democrazia diretta che rispetti la maggioranza popolare e il voto dei cantoni. E di una politica di frontiera che metta al centro la nostra sicurezza e la nostra indipendenza – non il finanziamento di sistemi stranieri.

Il futuro della Svizzera appartiene al popolo e ai cantoni – non alle stanze segrete della Berna federale e di Bruxelles

Dr. Stephan Rietiker,

Presidente Pro Svizzera

Perciò NO al previsto trattato di sottomissione all’UE / NO a Gessler 2.0! 
Non vogliamo: OBBEDIRE, SOPPORTARE, PAGARE E TACERE.