L’elettricità è indispensabile per le nostre famiglie, le nostre imprese e la sicurezza del Paese. Perché dovremmo accettare nuovi vincoli europei senza avere la garanzia di ottenere benefici concreti?
Accendiamo la luce, riscaldiamo le nostre case e facciamo funzionare le nostre imprese grazie all’elettricità. Eppure, con i Bilaterali III, la Svizzera rischia di restringere il proprio margine di manovra in un settore strategico.
Ci vengono promessi maggiore sicurezza e migliori possibilità di scambio con l’Unione europea. Ma a quale prezzo? Vogliamo davvero accettare nuovi obblighi senza sapere se i vantaggi promessi saranno superiori ai rischi?
Più regole europee, meno libertà di decidere?
L’accordo prevede l’applicazione delle pertinenti regole europee, comprese quelle sugli aiuti di Stato. Significa che determinate misure dovranno rispettare nuove condizioni.
La Svizzera deve poter proteggere il proprio approvvigionamento e perseguire le proprie priorità energetiche senza vincoli che ne limitino inutilmente le possibilità d’azione.
Perché ridurre la nostra libertà decisionale proprio in un settore fondamentale per la sicurezza nazionale?
Le nostre fatture diminuiranno davvero?
Un mercato elettrico più integrato non garantisce automaticamente prezzi più bassi. I costi dipendono anche dai mercati europei, dalla disponibilità di energia e dalle spese di rete.
Famiglie e imprese hanno bisogno di sicurezza e prezzi sostenibili, non di promesse senza garanzie. Assumere nuovi obblighi senza la certezza di ottenere benefici concreti significa correre un rischio che la Svizzera non dovrebbe sottovalutare.
Collaborare sì, dipendere no!
La Svizzera è già collegata alla rete elettrica europea. La collaborazione con i nostri vicini è importante, ma una maggiore integrazione non equivale a una garanzia assoluta di sicurezza energetica.
La nostra sicurezza richiede una produzione sufficiente, infrastrutture affidabili e la capacità di reagire alle crisi. Non possiamo dare per scontato che nuove regole europee risolvano queste sfide, né ignorare le possibili conseguenze sulla nostra autonomia.
Prima di assumere nuovi impegni, dobbiamo sapere con chiarezza che cosa guadagniamo e che cosa rischiamo di perdere.
Pro Svizzera dice NO ai Bilaterali III!
L’energia è troppo importante per affidare il nostro futuro a promesse e speranze.
La Svizzera deve poter difendere i propri interessi, tutelare il proprio approvvigionamento e conservare la libertà di decidere.
Non accettiamo nuovi vincoli senza garanzie sufficienti. Non rischiamo la nostra autonomia energetica per benefici che non sono affatto garantiti.