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Malintesi relativi al dibattito sull’iniziativa sulla neutralità

Incomincerei con il dire che sul dibattito sull’iniziativa della Neutralità c’è un po' di misunderstanding. Ascoltando e leggendo vari commenti su blog ho notato che purtroppo ci si è focalizzati solo ed esclusivamente sulla questione ucraina perché ci tocca da vicino mentre il resto non conta, e questo secondo me ne condiziona un giudizio obiettivo e apartitico sull’iniziativa. E aggiungerei utilizzata quale alibiübung dai promotori per il No.

Bisognerebbe invece guardare oltre perché questa votazione lo è per decidere se vogliamo in futuro essere noi a decidere autonomamente e con cognizione di causa o se invece siano gli altri a decidere per noi. Citerei qui la frase di Aurelio, scrittore ed imperatore romano. Non limitiamoci a guardare una cosa da un solo punto di vista, ma volgiamoci anche ad altre e osservarle bene.

Siamo passati da intese tra l’UE e Russia sia commerciali ed eventuali militari. Macron stesso disse della morte cerebrale della NATO e che si doveva pensare ad una nuova struttura che comprendesse anche la Russia.

Non dimentichiamoci che nella seconda guerra mondiale fu la nazione che ha avuto 25 milioni di morti più di tutti, per combattere la Germania nazista con anche il supporto di battaglioni nazifascisti ucraini. Ma ormai nel mondo si è diffusa una frenesia per la guerra, utilizzando una propaganda occidentale nell’immediata invasione di un ipotetico nemico per far paura alle popolazioni occidentali, e per giustificare i miliardi di spesa in armamenti. Ma questa guerra per procura ha anche altri risvolti, le guerre convenzionali sono diventate fuori moda, nessuna potenza, neanche quella americana con i suoi soli bombardamenti, oggi può più vincere una guerra, le dinamiche sono cambiate, nuovi strumenti sono entrati a far parte delle guerre, per cui questa guerra deve continuare affinché se ne possano trarre le dovute conseguenze per preparare le prossime guerre.

Quindi anche la piccola Svizzera sarebbe in grado di difendersi. La Svizzera deve uscire da questa logica di dualismo da guerra fredda Occidente contro Oriente o resto del mondo che non porterà niente di buono per le sue popolazioni se non addirittura ad un conflitto armato.

Posso capire che per la sinistra essere sempre contraria a qualsiasi iniziativa UDC è un dogma, ma forse, in questo caso, esiste un secondo fine, quello avvicinare sempre più l’integrazione della Svizzera nell’UE.

Per non essere vassalli di nessuno è meglio ancorare la nostra Neutralità alla costituzione e quindi votiamo SI all’iniziativa sulla Neutralità.


Christian Morresi, Membro di Pro Svizzera