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Neutralità ed esercito

Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,

per un Paese neutrale è indispensabile disporre di un esercito forte, moderno e adeguatamente equipaggiato.

La neutralità non è infatti un semplice principio politico o diplomatico, ma richiede la capacità concreta di garantire la sicurezza del territorio, della popolazione e delle nostre istituzioni senza dipendere dall’intervento di altri Stati o da alleanze militari.

Solo un Paese in grado di difendersi autonomamente può rivendicare una neutralità credibile e rispettata a livello internazionale.

In quest’ottica è positivo che il Consiglio federale abbia presentato un progetto volto a rafforzare l’esercito, recuperando capacità che negli ultimi decenni sono state progressivamente ridotte.

L’evoluzione dello scenario internazionale dimostra che la sicurezza non può più essere data per scontata e che la Svizzera deve essere pronta ad affrontare anche situazioni impreviste.

Investire nella difesa significa quindi investire nella stabilità, nella libertà e nell’indipendenza del nostro Paese.

Resta però aperta la questione del finanziamento. Tra le ipotesi avanzate figura un aumento dell’IVA, misura che dovrà essere sottoposta al voto popolare e che ha già suscitato numerose critiche.

È legittimo chiedersi se sia opportuno gravare ulteriormente sulle famiglie e sulle imprese in una fase economica già impegnativa.

Prima di chiedere nuovi sacrifici ai contribuenti, la Confederazione dovrebbe procedere a una seria revisione delle proprie priorità di spesa.

Esistono infatti margini di risparmio in diversi settori, a partire dall’aiuto all’estero, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli considerevoli.

Destinare una quota maggiore delle risorse disponibili alla sicurezza nazionale significa rafforzare uno dei compiti fondamentali dello Stato.

Un esercito efficiente non rappresenta un costo fine a sé stesso, ma un investimento indispensabile per garantire la nostra libertà, la nostra indipendenza e la credibilità della neutralità svizzera anche per le generazioni future.