Cari amici e sostenitori di Pro Svizzera,
la Svizzera è sinonimo di sicurezza, ordine e qualità di vita. Ma nulla è garantito per sempre.
Sicurezza significa regole chiare. Significa controlli veri. Significa avere il coraggio di dire che non tutti possono entrare, non tutti possono restare e chi delinque deve essere espulso.
In troppi Paesi europei l’immigrazione fuori controllo ha prodotto insicurezza, abusi sociali, quartieri problematici e perdita di controllo da parte dello Stato. La Svizzera non deve aspettare di ritrovarsi nella stessa situazione.
Un dato deve far riflettere: oltre il 70% dei detenuti nelle carceri svizzere è di nazionalità straniera. Questa è la realtà, non razzismo. E la realtà va affrontata, non nascosta sotto il tappeto.
Cosa serve?
- Controlli concreti alle frontiere
Più verifiche ai valichi, più controllo su chi entra e su chi resta. - Immigrazione gestita con rigore
Procedure rapide, stop agli abusi nell’asilo, rimpatri effettivi per chi non ha diritto di restare. - Espulsione dei criminali stranieri
Chi viene in Svizzera e delinque tradisce la nostra fiducia. Deve lasciare il Paese. Senza scuse. Senza cavilli. Senza burocrazia infinita. - Sovranità svizzera
Le decisioni sulla nostra sicurezza e sulla nostra immigrazione devono essere prese in Svizzera, nell’interesse degli svizzeri.
La sinistra continua a minimizzare, a giustificare e a chiudere gli occhi. Ma i cittadini chiedono sicurezza, non prediche ideologiche.
La solidarietà è importante. Prima però viene la responsabilità verso chi vive, lavora, paga le imposte e rispetta le regole in questo Paese.
Un primo passo concreto per riprendere il controllo è votare SÌ all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”. Perché senza controllo dell’immigrazione non c’è sicurezza, non c’è ordine e non c’è futuro sostenibile per il nostro Paese.
Proteggere la Svizzera significa proteggere le famiglie, i lavoratori e le future generazioni.
Pro Svizzera si impegna per una Svizzera più sicura, più libera, più sovrana.
Confini sicuri.