L’iniziativa chiede di modificare l’articolo 140 della Costituzione Federale. L’obiettivo è semplice: garantire che accordi che possono incidere sulla sovranità nazionale, sull’autonomia legislativa e sull’ordinamento giuridico del nostro Paese siano sottoposti automaticamente al voto del popolo e dei Cantoni.
Negli ultimi anni i negoziati tra la Confederazione e l’UE hanno riguardato temi sensibili come la ripresa dinamica del diritto europeo, meccanismi di sorveglianza e sistemi di risoluzione delle controversie. Non si tratta di dettagli tecnici, ma di questioni che possono avere conseguenze concrete sulle competenze della Svizzera e dei Cantoni.
Non è una posizione contro la cooperazione internazionale. Al contrario, si tratta di garantire che decisioni di questa portata abbiano una legittimazione democratica chiara. In Svizzera la sovranità appartiene ai cittadini e ai Cantoni: è giusto che siano loro ad avere l’ultima parola.
Con questo voto il Ticino manda un segnale politico preciso a Berna. Ora saranno le Camere federali a esaminare la proposta. Ma il principio è chiaro: quando sono in gioco la sovranità e l’equilibrio federale, il popolo deve poter decidere.
Andrea Sanvido
vice capo gruppo Lega dei Ticinesi