Il Consiglio federale dice NO. Noi diciamo: guardiamo la realtà.
Il 16 marzo 2026 il Consiglio federale ha annunciato la sua opposizione all’iniziativa, sostenendo che essa metterebbe a rischio il benessere economico, la sicurezza e le relazioni con l’UE.
Secondo il Governo l’iniziativa potrebbe compromettere la via bilaterale con l’UE, creerebbe incertezza economica e imporrebbe limiti troppo rigidi alla crescita.
Queste affermazioni non raccontano la verità.
La vera domanda è: quanta Svizzera vogliamo?
L’iniziativa chiede semplicemente una cosa chiara: limitare la popolazione a 10 milioni entro il 2050.
Questa è una soglia per:
- proteggere il territorio già fortemente sotto pressione
- evitare il sovraccarico delle infrastrutture
- garantire salari e condizioni di lavoro dignitose
- preservare l’ambiente e le risorse naturali
Oggi vediamo già le conseguenze della crescita:
- traffico e trasporti al limite
- affitti alle stelle
- perdita di spazi verdi
- pressione sui servizi pubblici
Ignorare questi forti segnali è miopia.
Sovranità invece di dipendenza
Il Consiglio federale teme per gli accordi con l’UE, in particolare per la libera circolazione delle persone.
Ma la domanda è semplice:
vogliamo davvero che la politica migratoria svizzera sia decisa a Bruxelles?
L’iniziativa rimette al centro:
- l’autodeterminazione
- la capacità di gestire l’immigrazione secondo i bisogni reali del Paese
- un equilibrio tra economia e società
La Svizzera è sempre stata forte quando ha deciso da sola.
Crescita non significa benessere
Il Governo sostiene che limitare la crescita creerebbe incertezza economica.
Ma è davvero così?
Una crescita demografica illimitata:
- abbassa i salari nei settori più esposti
- aumenta la concorrenza sul mercato del lavoro
- crea tensioni sociali
- genera costi enormi per infrastrutture e servizi
Il vero benessere non si misura nel numero di abitanti, ma nella qualità della vita.
Una scelta per le prossime generazioni
Questa iniziativa non è contro qualcuno.
È per qualcosa:
- per una Svizzera vivibile
- per paesaggi protetti
- per città e villaggi a misura d’uomo
- per un futuro sostenibile
Il Consiglio federale propone “misure mirate”.
Ma senza un limite chiaro, queste misure resteranno insufficienti!
Il 14 giugno 2026: decidiamo noi
In Svizzera, l’ultima parola spetta sempre al popolo.
Il 14 giugno 2026 non votiamo solo su un’iniziativa.
Votiamo su che tipo di Paese vogliamo lasciare ai nostri figli.
Sì a una Svizzera sostenibile
Sì a una crescita sotto controllo
Sì all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”