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Il Consiglio federale ribadisce il trattato di sottomissione all’UE

Berna, 13 marzo 2026 – Il Consiglio federale ha adottato definitivamente il pacchetto di accordi Svizzera-UE e ha accettato un trattato di sottomissione con cui Bruxelles detta legge, la Berna federale capitola e il popolo svizzero non può fare altro che tacere, sopportare e pagare.

Il Consiglio federale presenta al parlamento il suo messaggio sul pacchetto di accordi con l’UE e ne sta già promuovendo attivamente l’approvazione. La sua presentazione suscita critiche feroci. Sebbene il governo sottolinei che l’adozione dinamica del diritto non avvenga in modo automatico, il nocciolo della questione rimane: la Svizzera dovrà adottare il nuovo diritto dell’UE, altrimenti rischierà misure di compensazione da parte di Bruxelles. La legislazione e la democrazia diretta della Svizzera saranno sottoposte al controllo dei giudici dell’UE. Di conseguenza, l’affermazione secondo cui l’indipendenza istituzionale verrebbe rafforzata, non risulta convincente, ma addirittura assurda.

Anche la prevista clausola di salvaguardia in caso di immigrazione eccessiva – che in realtà esiste già oggi – è vincolata alla decisione del tribunale arbitrale. Ma quest’ultimo decide secondo le indicazioni della Corte di giustizia dell’Unione europea, se la Svizzera possa applicarla. Se l’organo giunge a una valutazione diversa, l’UE può adottare contromisure, ossia misure punitive. In questo modo, le potenziali sanzioni da parte dell’UE diventano uno strumento potente che renderà la Svizzera impossibilitata ad agire diversamente.

Il Consiglio federale omette di fare chiarezza su quali saranno le effettive conseguenze del pacchetto di accordi per la democrazia diretta. Afferma, in modo alquanto irritante, che l’adozione dinamica del diritto si applichi anche all’UE. Si tratta di un inganno deliberato, poiché tutti i presunti accordi bilaterali sul mercato interno si basano esclusivamente sul diritto UE e sulla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Pro Svizzera ritiene che la maggioranza parlamentare filo-UE approverà senza difficoltà questo trattato di sottomissione. Inoltre, il parlamento non avrà nemmeno la forza sufficiente per sottoporre i trattati al referendum obbligatorio. Per questo motivo, solo la maggioranza popolare può ancora fermare questa scelta sbagliata.