Berna, 14 gennaio 2025 – L’intenzione della direzione del DDPS di partecipare ai progetti militari dell’UE diventa realtà. L’UE ha approvato la partecipazione della Svizzera al programma UE-USA «Military Mobility». In futuro, i veicoli, il materiale, le munizioni e le armi di un esercito straniero e il personale militare potranno attraversare il territorio svizzero senza «importanti procedure di autorizzazione» – di fatto senza barriere. Anche gli Stati Uniti partecipano al programma. Nell’ambito della PESCO (cooperazione militare strutturata permanente tra gli Stati membri dell’UE), la maggioranza del Consiglio federale vuole partecipare anche al programma «Cyber Ranges Federation», un sistema di difesa cibernetica dell’UE.
Pro Svizzera respinge fermamente entrambi i programmi. Essi rappresentano un ulteriore e strisciante passo verso le strutture militari dell’UE e della NATO, violano la neutralità svizzera, rendono la Svizzera partecipe a guerre, non sono di alcuna utilità e mettono a repentaglio la protezione e la sicurezza del popolo svizzero. Questa politica di sicurezza sbagliata della maggioranza del Consiglio federale è priva di qualsiasi base democratica; il parlamento e i cittadini vengono sistematicamente ignorati. L’avvilente e antidemocratica politica di adeguamento rende la Svizzera sempre più dipendente dall’UE. La Commissione europea potrà esercitare ancora più pressioni – per esempio con il previsto trattato di sottomissione – per costringere la Svizzera all’adesione all’UE. Pro Svizzera è convinta che la pericolosa politica di Berna rafforzerà il sostegno all’iniziativa per la neutralità.