In una recente intervista, l’ex consigliera federale socialdemocratica Ruth Dreifuss ha deplorato l’«assordante silenzio» e il mancato ruolo di guida del Consiglio federale sulla dell’UE. Ha inoltre criticato il Consiglio federale per non aver svolto il suo «ruolo pedagogico».
Il popolo svizzero non è una classe scolastica che deve essere guidata pedagogicamente. Il popolo si aspetta dal Consiglio federale che questi tuteli incondizionatamente la nostra libertà, la nostra sovranità e la nostra neutralità in ogni circostanza e senza riserve, in conformità al suo giuramento prescritto dalla Costituzione federale. Inoltre, il popolo si aspetta che il Consiglio federale gli fornisca in ogni momento informazioni trasparenti, veritiere e complete su questioni sostanziali, in modo da potersi formare una propria opinione. Al Consiglio federale va ricordato costantemente che in Svizzera il popolo è il sovrano e, in quanto tale, ha il diritto di decidere.
Purtroppo, la maggioranza del Consiglio federale si è inchinata all’UE e, con l’adozione obbligatoria del diritto UE, l’assoggettamento alla Corte di giustizia dell’UE e il pagamento di miliardi all’UE, presenta al popolo svizzero un trattato inaccettabile. Il Consiglio federale è quindi venuto meno al suo mandato. Spetta quindi, in ultima analisi, al popolo svizzero rimettere al loro posto il Consiglio federale e l’altrettanto sottomessa maggioranza parlamentare, respingendo il trattato di sottomissione all’UE.
Perciò NO al previsto trattato di sottomissione all’UE / NO a Gessler 2.0!
Non vogliamo: OBBEDIRE, SOPPORTARE, PAGARE E TACERE.

Dr. Stephan Rietiker,
Presidente Pro Svizzera