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Trattato di sottomissione: l’ultima parola spetta al popolo e non al Consiglio federale!

Bruxelles comanda, la Berna federale capitola e il popolo svizzero dovrebbe tacere e pagare.

Alla luce della genuflessione della Presidente della Confederazione, Viola Amherd, pubblicamente effettuata di fronte alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, molti cittadini si sono chiesti se con questo gesto il trattato di sottomissione sia stato ormai suggellato.

Questo non è decisamente il caso: dopo il cedimento della maggioranza del Consiglio federale, il passo successivo sarà quello di finalizzare e ratificare il trattato-mostro e di tradurlo nelle lingue nazionali. Solo allora il Consiglio federale emetterà il suo messaggio e il Parlamento discuterà il documento nelle camere federali. Ciò comporta anche la stesura di un’agenda. Il Consiglio federale ha usato un trucchetto, dividendo la presentazione del pacchetto in 4 decreti federali, al fine di costringerci, se necessario, a raccogliere le firme per 4 singoli referendum. Per Pro Svizzera, tuttavia, è chiaro: tutte queste risoluzioni sono di vitale importanza e devono essere sottoposte a referendum obbligatorio!

Una breve analisi dei documenti appena pubblicati mostra chiaramente che la firma del trattato di sottomissione comprometterebbe i nostri diritti fondamentali di democrazia diretta, che la Svizzera non sarebbe in grado di controllare autonomamente l’afflusso di persone e che sarebbero dovuti dei pagamenti miliardari all’UE. Non possiamo accettarlo in alcun caso.

Il compito primario è ora quello di mobilitare e aumentare in modo massiccio la nostra base. Parlate con i vostri amici e conoscenti e convinceteli a diventare membri di Pro Svizzera e a fare delle donazioni nei limiti delle loro possibilità.

Ogni membro dovrebbe portare almeno 1 o 2 nuovi iscritti!

Si tratta poi, a seconda dello scenario adottato, di essere pronti a raccogliere le firme in tempo record. Dobbiamo quindi attivare i nostri punti di appoggio in tutto il paese, al fine di essere pronti ad agire rapidamente quando sarà il momento.

Il vostro sostegno è necessario ed estremamente utile!

L’anno prossimo inizierà anche la battaglia per l’iniziativa sulla neutralità. Molte madri hanno il giustificato timore che i loro figli vengano un giorno coinvolti in conflitti armati a fianco delle truppe NATO. Questo deve essere impedito a qualsiasi costo.

Cari amici di Pro Svizzera, un anno memorabile sta per finire, un anno carico di sfide ci attende. Non permettiamo agli Euro-NATO-Turbo e ad altri opportunisti di gettarci fumo negli occhi.

Alla nostra Svizzera libera, sovrana e neutrale!

Con questo spirito, vi faccio i miei migliori auguri per il nuovo anno.

Perciò NO al previsto trattato di sottomissione all’UE / NO a Gessler 2.0! 
Non vogliamo: OBBEDIRE, SOPPORTARE, PAGARE E TACERE.

Dr. Stephan Rietiker,
Presidente Pro Svizzera